"È psicosomatico" non vuol dire "Te lo stai inventando"
Ci sono due frasi che, più di tante altre, ha fatto danni nel rapporto tra pazienti e medicina.
“È tutto nella tua testa.” o “È psicosomatico”
Se ti è sono state dette almeno una volta, è possibile che tu le abbia vissute come un modo per sminuire quello che stai provando.
Come se qualcuno ti stesse dicendo:
“Non hai niente.”
“Te lo stai immaginando.”
“È solo stress.”
E a quel punto succede qualcosa di comprensibile: rifiuti quella spiegazione.
Ti chiudi. Ti difendi.
E, insieme a quelle frasi, rischi di allontanare anche una parte importante della comprensione del tuo dolore.
Il problema non è il concetto. È come è stato usato
Dire che qualcosa è “nella tua testa” o “è psicosomatico” non significa che è finto.
Non significa che è inventato.
Non significa che è meno reale.
Significa che: quell’esperienza è reale, ma viene creata dal cervello.
E questo vale per qualsiasi dolore.
Ogni dolore è creato dal cervello
Ogni dolore che hai provato nella tua vita, dal mal di denti alla lombalgia, fino al dolore cronico è sempre stato:
percepito dal cervello
modulato dalle emozioni
influenzato dal contesto
creato dal cervello come esperienza
Questo non lo rende meno reale.
Lo rende un’esperienza complessa e integrata.
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Quello che vedo ogni giorno
Nella mia esperienza clinica succede spesso una cosa. Appena emerge il tema del “psicosomatico” o del ruolo del cervello, vedo una chiusura immediata.
Lo sguardo cambia, il corpo si irrigidisce, la fiducia si riduce.
Ed è una reazione comprensibile. Perché questo tipo di spiegazione è stato usato male da noi medici.
Come:
scorciatoia
etichetta
modo per chiudere il discorso
Senza spiegare davvero cosa significasse.
Il rischio della chiusura
Quella chiusura ha senso: protegge dal sentirsi non creduti, protegge dal sentirsi sminuiti.
Ma ha anche un effetto collaterale importante: rischia di precludere una parte fondamentale del trattamento.
Perché se escludiamo tutto ciò che riguarda il cervello, le emozioni, l’apprendimento del dolore, stiamo rinunciando a strumenti terapeutici potenti.
Riappropriarsi del significato
Forse non dobbiamo eliminare queste parole, forse dobbiamo cambiarne il significato.
Non “è tutto nella tua testa” o “è psicosomatico” come negazione, ma “è nella tua testa” o “è psicosomatico” come spiegazione.
Il cervello crea il dolore.
E proprio per questo possiamo lavorarci.
In conclusione
Dire che un dolore è “nella tua testa” o “è psicosomatico” non dovrebbe mai voler dire:
“Non hai niente”
Ma dovrebbe voler dire:
✔️ “Quello che senti è reale”
✔️ “Il tuo cervello sta creando questa esperienza”
✔️ “E possiamo aiutarlo a farlo in modo diverso”

